Stile a prova di crisi

Guida al guardaroba ideale | inventario

Molte di voi, leggendo il mio articolo sui capi irrinunciabili (e se non lo avete letto lo trovate qui), mi hanno detto:
si credo di avere tutto quello che hai elencato, ma non ne sono sicura…
Ecco, questa risposta mi ha fatta pensare e sono giunta alla conclusione che c’é una correlazione fra un’affermazione del genere e la sindrome da nonhounamazzadamettermi mattutina.

La VERA verità é che non abbiamo la più pallida idea di cosa si celi dietro le ante del nostro armadio.

E non fate le furbe: tutte abbiamo quei 10 -15 capi “preferiti” che indossiamo a rotazione e che sappiamo elencare senza esitazione, qualcuno che tiriamo fuori ogni tanto e ricordiamo vagamente, e poi…. BUIO!

Non siete ancora convinte (donne di poca fede…)? Fate mente locale a quante volte vi siete trovate faccia a faccia con un bel cartellino penzolante a ricordarvi che no, proprio non lo avete mai messo quel pantalone di cui 3 anni fa non potevate proprio fare a meno.

Quindi, visto che qui lo scopo é creare un guardaroba ideale, facciamo tutte insieme un bel respiro e passiamo alla fase 1.

Guardaroba ideale fase 1: l’inventario

Il primo step per poter creare il guardaroba ideale ė la presa di coscienza.

Ė necessario avere un’idea precisa di quali (e quanti) sono i pezzi che lo compongono per sapere come combinarli. E per fare questo il modo migliore è armarsi di santa pazienza – oltre che di qualche pomeriggio e svariati metri quadri.

Credetemi, non potete immaginare quanto ciarpame quante cose inutili possano accumularsi a nostra insaputa sul fondo dei nostri cassetti.

Anni di acquisti avventati, di capi conservati nella speranza di perdere quei chili, magliette sbiadite accantonate nel mucchio “palestra”, anche se la tessera della palestra è datata “millenovecento…”.


Iniziate con calma, magari fatelo un po’  per volta, e aprite il vaso di pandora per catalogare tutto… tenete bene a mente il vostro goal (il guardaroba ideale), vi servirà.

Ci sono diversi metodi di catalogazione che potete usare:

  • carta e penna, scrivete la lista delle macro-categorie (es giacche, gonne ecc) e segnate accanto il numero dei capi che contate;
  • il telefono, fotografando i capi in modo da tenerne traccia visiva (che vi servirà poi)
  • un’app, come questa o questa


Ora vi racconto un’aneddoto.

3 anni fa, causa trasferimento, ho dovuto affrontare il mio armadio per decidere cosa portare e cosa abbandonare.
Fino a quel giorno ero convinta di possedere si parecchie cose, ma tutto sommato, dato lo spazio relativamente contenuto a disposizione,
non una cosa esagerata.

Accidenti se mi sbagliavo.

Inventario_smallbudgetdiva_closet


Dopo svariati giorni in cui tiravo fuori, piegavo e inscatolavo, l’armadio non sembrava minimamente intaccato…

Alla fine ho contato la bellezza di 80 paia di scarpe, 71 vestiti, 120 top, 45 borse, 12 giacconi/cappotti, 35 gonne/pantaloni e altro ciarpame vario che non starò qui ad enumerarvi.

Non so se a stupirmi di più siano state le 80 paia di scarpe o i 12 cappotti… che nemmeno abitassi in Canada, dico io!

E nonostante tutti i sacchi di roba smistati fra amiche/Caritas/pattumiera, budgetmarito ancora racconta la storiella di quella volta in cui i traslocatori,

dopo l’ennesimo scatolone targato “scarpe”, lo hanno deriso.


Quindi, forza e coraggio: non lasciatevi scoraggiare dalla mole di lavoro, e come vi dicevo tenete d’occhio l’obiettivo finale visualizzando il vostro guardaroba ideale.

Dovete prendere coscienza, dovete SAPERE:

Sapere di quali mattoncini disponete per costruire i vostri look, quali sono i pezzi mancanti, quali quelli inutilizzabili.


Cosa ne dite, pensate di potercela fare?

Fatemi sapere qui sotto se conoscete altre app, o se avete qualche altro metodo efficace.

Nel prossimo articolo vi parlerò della fase 2,  la selezione!


1 Comment
  1. […] perché se tutto va bene, dopo aver fatto l’inventario dei vostri capi, aver selezionato quelli adeguati, e aver fatto il cambio di stagione, è arrivato il momento di […]

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